Il costituzionalista Clementi | Un eccesso definire la legge elettorale anti costituzionale C’è il nodo dei maxi collegi
Un costituzionalista ha commentato le recenti discussioni sulla legge elettorale, definendo eccessivo il termine “anticostituzionale”. Ha spiegato che il vero problema riguarda i maxi collegi, che pongono questioni di rappresentanza. La sua opinione si distingue da quella di altri esperti, che invece ritengono che la legge possa essere in contrasto con la Costituzione. La discussione tra i costituzionalisti continua, divisa sulle interpretazioni del testo di legge.
Francesco Clementi, voi costituzionalisti siete divisi. Lei pensa che la legge elettorale sia anticostituzionale?«Mi sembra un giudizio un po’ eccessivo». Perché?«Questa legge nasce con l’intento di affrontare un nodo storico: l’ingovernabilità. E la scelta del premio di maggioranza è lineare. Anche se quando sarà approvata scopriremo che sarebbe servito il ballottaggio: senza aumenta il rischio di non avere una maggioranza chiara». Ma il premio di 70 voti alla Camera e 35 al Senato a chi ha il 42% non è abnorme?«L’obiettivo della soglia al 42% sarebbe ragionevole. Oltre il 40% la coalizione già dimostra di avere i numeri per governare. E anche il premio di maggioranza del 15% ancora lo sarebbe». 🔗 Leggi su Roma.corriere.it

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