Hackerata la patente del capo del Pentagono E’ fra i 153 milioni di documenti finiti sul dark web
È stata hackerata la patente del capo del Pentagono, che si trova tra i 153 milioni di documenti pubblicati sul dark web. L'incidente ha coinvolto anche altre patenti, portando alla luce una vasta fuga di dati personali. La diffusione di questi documenti avviene in un contesto di crescente vulnerabilità delle informazioni digitali. Nessuna conferma ufficiale sulla provenienza dell’attacco o sulle modalità utilizzate.
Roma, 15 settembre 2026 – Centocinquantatré milioni di patenti. Più quella, decisamente ingombrante, del numero uno del Pentagono. L'ultimo furto d'identità che arriva dal dark web ci dimostra che la privacy digitale, ormai, non esiste più per nessuno. Sul forum hacker Exploit è spuntata una vera e propria banca dati del crimine chiamata “ Nexus ”. Dentro ci sono oltre 170 milioni di documenti scannerizzati in alta risoluzione. La parte del leone la fanno le patenti americane e canadesi, ma l'archivio straripa anche di carte d'identità, tessere sanitarie e passaporti. A trasformare il caso in una grana istituzionale a Washington è stata la presenza nell'elenco di Pete Hegseth, il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

Notizie e thread social correlati
Furto di 80 fiale di fentanyl a Roma. Esclusiva | Il Generale Luigi Del Vecchio: “È un segnale inquietante, il vero pericolo viaggia sul Dark Web e mette a rischio i nostri giovani”A Roma, 80 fiale di fentanyl sono state rubate dall’ospedale Israelitico in via Fulda, nella zona della Magliana.
Leggi anche: L'ex capo del Pentagono Usa: la guerra in Iran durerà almeno altri 6 mesi
Si parla di: Milioni di patenti sono finite sul dark web: foto e dati personali messi in vendita dagli hacker; I dati KYC rappresentano una trappola irresistibile per gli hacker, e dobbiamo cambiare il modo in cui vengono raccolti.