Disturbi alimentari Francesco Alioto | Il cibo era un luogo in cui le emozioni smettevano di tormentarmi
Un uomo ha raccontato che il cibo rappresentava un rifugio dove le emozioni smettevano di tormentarlo. Ha spiegato di aver sviluppato un rapporto complicato con il cibo fin dall’infanzia, quando, considerato più grasso rispetto ai coetanei, è stato accompagnato da genitori e specialisti per affrontare i problemi di peso.
Il cibo che consola Il rapporto problematico con il cibo comincia molto presto. Si ricorda come un bambino già considerato più grasso dei coetanei e accompagnato dai genitori da dietologi e nutrizionisti. La prima visita, precisa, non fu per lui traumatica: al contrario, gli sembrò che finalmente ci fosse una soluzione. Il problema arrivò dopo, quando il messaggio che interiorizzò non fu tanto quello di imparare a mangiare in modo più consapevole, quanto quello di dover dimagrire. Il contesto familiare, racconta, non aiutava a costruire quella consapevolezza: «Mancava un’educazione alimentare». Di giorno poteva esserci la dieta, mentre il pomeriggio arrivava comunque il gelato, oppure la sera lui mangiava pollo e insalata mentre gli altri portavano in tavola piatti ben più ricchi. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

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