Rifiuti elettronici l’errore quotidiano che costa caro all’Italia | come superare la nuova sfida del riciclo
Ogni giorno, in Italia, vengono smaltiti illegalmente o abbandonati rifiuti elettronici di piccole dimensioni, come caricabatterie e vecchi dispositivi. Questi scarti rappresentano una parte significativa del problema di gestione dei rifiuti speciali. La raccolta differenziata di questi materiali è ancora insufficiente, causando dispersione e contaminazione ambientale. La sfida consiste nel migliorare i sistemi di raccolta e sensibilizzare i cittadini sulla corretta separazione dei rifiuti elettronici.
Il ritardo dell’Italia nella transizione ecologica passa spesso da micro-abitudini apparentemente insignificanti. La dispersione dei piccoli rifiuti tecnologici ne è il caso scuola: ogni cittadino smaltisce impropriamente nell’indifferenziata quasi due chilogrammi di componenti elettroniche e poco più di cento grammi di batterie all’anno, ignorando i canali dedicati. Correggere questa distorsione cambierebbe radicalmente il peso dei nostri bilanci ambientali. Recuperare questa quota sommersa porterebbe infatti il tasso di raccolta dei dispositivi elettronici di piccole dimensioni dal 17% al 37%, spingendo quello delle batterie portatili fino al 52%. 🔗 Leggi su Panorama.it
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