Oltre Denise | l’angoscia dei testimoni di giustizia le leggi e quel che sta andando storto
I testimoni di giustizia esprimono preoccupazione per le difficoltà legali e le criticità nel sistema di tutela. Alcuni paragonano Denise Cosco a Rita Atria, ma sottolineano differenze sostanziali che richiedono attenzione pubblica e politica. Le leggi attuali non sempre garantiscono protezione adeguata ai testimoni, che spesso vivono in condizioni di angoscia e isolamento. Le criticità evidenziate riguardano procedure giudiziarie e strumenti di tutela ancora insufficienti.
C’è chi ha paragonato Denise Cosco a Rita Atria, il che ha senso per alcuni motivi, a patto però di tenere presente una differenza sostanziale che dovrebbe indurre opinione pubblica, politica ed addetti ai lavori ad un sussulto. Quando sul finire degli anni 80 del secolo scorso la giovanissima Rita Atria, seguendo l’esempio della cognata Piera Aiello, decise di affidarsi alla Giustizia per denunciare la mafia di Partanna ed incontrò Paolo Borsellino, allora procuratore a Marsala, lo Stato non aveva nemmeno lo straccio di una norma che riconoscesse e tutelasse coloro che oggi siamo abituati a chiamare “testimoni di giustizia” (anche se c’è chi ancora li confondono con i “collaboratori di giustizia”). 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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