La Cina teme l’AI ma vuole venderla a tutti Report Bruegel
La Cina teme l’intelligenza artificiale, ma punta a esportarla. Un report evidenzia che il governo insiste sul fatto che l’AI non sostituirà mai l’uomo, anche se nel commercio internazionale promuove attivamente le sue tecnologie. La strategia è vendere AI all’estero, mantenendo il controllo interno e assicurando che il Paese rimanga legato all’intervento umano. La priorità è che le esportazioni avvengano senza compromettere la narrativa di una tecnologia controllata e sicura.
In Cina ne hanno un gran paura, tanto dall’aver ribadito più volte che l’Intelligenza Artificiale non sostituirà mai la mano dell’uomo. Ma quello che succede fuori dai confini nazionali, non è un problema di Pechino: se il mondo compra AI made in China, al governo sono contenti, l’importante è che il Dragone resti umano. Gli altri, poi, se la vedranno loro. Nei giorni in cui i grandi colossi della tecnologia si interrogano sulla necessità di porre un freno alla corsa all’AI, paventando lo spettro di un predominio delle macchine sugli esseri umani, uno dei più importanti centri studi del mondo, il Bruegel, punta il dito contro l’egoismo cinese. 🔗 Leggi su Formiche.net

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