Il jihadismo dietro l’attentato di Modena Parla Barcaiuolo FdI | La sinistra voleva ridurre tutto al gesto di un pazzo

Notizia in breve

L’attentato di Modena è stato attribuito a un gesto di un uomo con problemi psichici, secondo alcune interpretazioni. Un esponente di un partito di destra critica questa posizione, affermando che la sinistra tenta di minimizzare l’accaduto e di inserirlo in una narrazione più comoda. La discussione si concentra sulla natura dell’attacco, senza ancora dettagli su eventuali collegamenti con gruppi terroristici o motivazioni più ampie.

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«Il tentativo di ridurre l’ attentato di Modena al gesto di un uomo con problemi psichici è la quintessenza di come ragiona la sinistra: utilizzare qualsiasi cosa per costruire una narrazione consona alla propria visione». Michele Barcaiuolo, senatore modenese di Fratelli d’Italia, torna così sul caso di Salim El Koudri e parte da ciò che vide personalmente il 16 maggio scorso. Arrivò sul luogo dell’attacco pochi minuti dopo, mentre era presente anche il sindaco del Pd Massimo Mezzetti. «Ho visto veramente una scena di guerra», racconta al Secolo d’Italia. Oggi, alla luce degli elementi emersi dall’indagine e dei video registrati... 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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© Secoloditalia.it - Il “jihadismo” dietro l’attentato di Modena. Parla Barcaiuolo (FdI): “La sinistra voleva ridurre tutto al gesto di un pazzo”
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