Galgario la difficile convivenza tra cittadini e migranti Giorni vuoti e integrazione difficile
Alle prime luci dell’alba, in un parco di Galgario, un uomo di 53 anni di origine nigeriana si trova su una panchina. La zona è caratterizzata da un’alta presenza di migranti e cittadini, con tensioni legate alla convivenza e all’integrazione. Nei giorni recenti, si sono registrati momenti di vuoto urbano e difficoltà nel rapporto tra le due comunità, evidenziando problemi di convivenza e di gestione del territorio.
Al Galgario la sveglia suona presto. Sono da poco passate le 8 e Kisney Aide, nigeriano di 53 anni, è su una panchina del parco che ha aperto un’ora prima. «La notte scorsa sono stato al dormitorio. Poi, come ogni mattina, ci hanno fatti uscire, quindi aspetto qui». Aide è tra i molti senza fissa dimora che passano le proprie giornate al parco. Fa allenamento e si cambia usando i vestiti che tiene in sacchetti di plastica appesi agli alberi. «Sono qui per rinnovare i documenti. Mia figlia lavora in Inghilterra, mio figlio è nell’esercito: mi mancano molto e anche mia moglie e i miei due nipoti. Sono in Italia da dieci anni e qui mi piace, ma non conosco la lingua e non riesco a impararla, così è impossibile trovare lavoro. 🔗 Leggi su Bergamo.corriere.it
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