Educazione sessuale e consenso informato | quando serve e quando no Richiesta almeno 7 giorni prima previste attività alternative Nota MIM
Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato una nota ufficiale che fornisce indicazioni sull’applicazione della legge approvata a giugno 2026 riguardante l’educazione sessuale e il consenso informato. La nota specifica che le attività di educazione sessuale devono essere richieste almeno sette giorni prima e prevedono alternative in caso di assenza o rifiuto. Le disposizioni sono valide per le scuole di ogni ordine e grado, con l’obiettivo di regolamentare l’implementazione del nuovo quadro normativo.
Pubblicata sul sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito la Nota n. 4712 del 14 settembre 2026, con le indicazioni operative per l’applicazione della legge 9 giugno 2026, n. 104 sul consenso informato preventivo in ambito scolastico. La disciplina riguarda le attività extracurricolari o di ampliamento dell’offerta formativa che, nella scuola secondaria di primo e secondo grado, trattano temi attinenti alla sessualità. Il Ministero chiarisce anche quali attività restano invece pienamente comprese nell’ordinaria attività curricolare e, quindi, non richiedono il consenso preventivo delle famiglie. A partire dall’anno scolastico 20262027 le scuole dovranno aggiornare anche il Patto educativo di corresponsabilità, illustrando procedure e modalità con cui sarà acquisito il consenso. 🔗 Leggi su Orizzontescuola.it
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