Rispunta la flat tax fino a 100mila euro | perché è iniqua non fa calare l’evasione e viola la normativa Ue sull’Iva
Mancano poche settimane all’approvazione della legge di Bilancio e torna in discussione l’allargamento della flat tax fino a 100mila euro per le partite Iva. La proposta prevede una tassazione piatta per i redditi fino a questa soglia, ma è stata criticata perché considerata iniqua, perché non avrebbe ridotto l’evasione fiscale e perché violerebbe le norme europee sull’IVA. La misura, già proposta in passato, rischia di essere inserita nuovamente nel testo di bilancio.
L’avvicinarsi dell’appuntamento con la legge di Bilancio fa rispuntare, puntuale come la promessa di ridurre la tassazione sulle tredicesime, anche l’ allargamento della flat tax per le partite Iva. L’obiettivo di portare da 85mila a 100mila euro il tetto di ricavi entro il quale autonomi e piccole imprese possono accedere al regime forfettario era nel programma del centrodestra per le elezioni del 2022. E da allora, con cadenza annuale, qualche esponente di maggioranza lo rispolvera nel tentativo di tenersi buono un bacino di voti composto da professionisti ad alto reddito. Nei giorni scorsi è stato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti a dire che c’è “l’opportunità di elevare ancora il limite ” ma per farlo occorre “negoziare con l’Europa”. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

Notizie e thread social correlati
Leggi anche: Flat tax partite Iva, ipotesi soglia a 100mila euro: cosa cambierebbe con la manovra 2027
Giorgetti, la flat tax verso i 100mila euro e la pensione a 64 anni: c’è l’apertura ma c’è un nodo da risolvereIl ministro dell’Economia ha aperto alla possibilità di aumentare la soglia della flat tax fino a 100mila euro e di anticipare la pensione a 64 anni.