Monia morta per un cancro c’è l’ombra dello stupro | indagine della Procura
La Procura sta indagando sulla morte di Monia Grilli, una ragazza di 32 anni deceduta a causa di un cancro. Nelle carte dell'inchiesta, emerge un sospetto di violenza sessuale che potrebbe aver preceduto la diagnosi. La giovane, descritta come fragile, avrebbe subito una violenza di cui si sta ancora verificando l'eventuale collegamento con la malattia. La famiglia ha presentato una denuncia.
Pesaro, 13 settembre 2026 – Dietro la diagnosi del tumore, il terribile sospetto di una violenza sessuale. Monia Grilli aveva 32 anni ed era una ragazza fragile. Aveva una grave disabilità cognitiva, era invalida al 100 per cento e aveva bisogno di assistenza continua. Quando i medici scoprono che la ragazza ha un carcinoma alla cervice uterina emerge anche che il tumore è correlato all ’Hpv: spiegano ai genitori che l’infezione è sessualmente trasmessa. La Procura apre un fascicolo. La Procura di Urbino apre un fascicolo per violenza sessuale contro ignoti e da allora la sua famiglia non si dà pace. Monia, che abitava ad Acqualagna con i suoi genitori, Sinoe Grilli, 70 anni e la mamma Mara, 62 anni, era affetta fin dalla nascita da sclerosi tuberosa. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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