Milano Alina Marazzi racconta la sua ragazza con la Leica | La paragono agli attivisti della Flotilla è la gioventù che ti porta a fare cose pericolose
Nel 2007, l’autrice ha visto le fotografie di Gerda Taro in una mostra organizzata dall’agenzia Contrasto. Nel 2018, ha letto un romanzo di Helena Janeczek che presenta Taro come una donna complessa, non solo come eroina.
«Il mio primo incontro con Gerda Taro è stato nel 2007. Ho potuto ammirare i suoi scatti in una mostra organizzata dall’agenzia Contrasto. Nel 2018 ho letto il romanzo di Helena Janeczek che mostra questa giovane ragazza tedesca non solo come una semplice eroina ma come una donna dalle molte sfaccettature. La scrittura, simile a un montaggio, mi risuonava molto. È da lì che è nata l’idea di girare il film incorporando materiale d’archivio, foto di Gerda e il racconto di finzione». A parlare è la regista milanese Alina Marazzi che alla Mostra del Cinema di Venezia ha appena presentato «La ragazza con la Leica», film che ha aperto la sezione Orizzonti. 🔗 Leggi su Milano.corriere.it
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