Licia Tumminello tra fiori diritti e libertà ne La lunga estate dei gelsomini
Nell’estate del 1945, pochi mesi dopo la fine della guerra, molte donne si trovano a gestire le difficoltà quotidiane. La miseria è diffusa e numerosi uomini tornati dal fronte sono invalidi, sia fisicamente che mentalmente. Le donne sono chiamate a mantenere le famiglie e a ricostruire le vite rotte dal conflitto, tra fiori e ricordi di un passato appena concluso.
L a guerra è appena finita, siamo nell’estate del ’45, la miseria è totale, molti uomini tornati dal fronte sono menomati, nel corpo e nello spirito, e tocca alle donne tirare avanti. Nella piana di Milazzo, in Sicilia, le raccoglitrici di gelsomini lavorano di notte, in mezzo al fango, assediate da zanzare e altri insetti che provocano infezioni e malattie anche mortali, come la leishmaniosi. Premio Pulitzer: 14 libri da leggere almeno una volta nella vita X Leggi anche › Premio Bancarella a Milena Palminteri: il suo “Come l’arancio amaro” conquista i librai Grazia inizia a fare la gelsominaia a 11 anni e a 23 diventa caposquadra, insegna alle giovani, protegge i bambini, pure loro nei campi a lavorare, come la nipote Vita, che non parla più, dopo i traumi della guerra. 🔗 Leggi su Iodonna.it

Notizie e thread social correlati
Bloccato in Israele il progetto di Ben Gvir per la “prigione dei coccodrilli”: violazione dei diritti degli animaliIl tribunale di Gerusalemme ha bloccato il progetto di Ben Gvir di costruire un fossato con coccodrilli intorno al carcere di Ketziot, dove sono...
La lunga marcia dei “ragazzi” del Piccolo America: dall’occupazione alla rottura fra Carocci e GualtieriValerio Carocci, presidente della Fondazione Piccolo America, ha annunciato la creazione di una lista civica per le elezioni comunali del 2027 a Roma.