E i jihadisti studiano la guerra biologica
Un rapporto segnala che gruppi jihadisti stanno sviluppando capacità di guerra biologica. A 25 anni dagli attentati dell’11 settembre, le autorità avvertono che la minaccia non è scomparsa e che bisogna mantenere alta la vigilanza. Secondo fonti di intelligence, ci sono indicazioni di attività mirate alla ricerca di agenti patogeni e tecniche per diffonderli. Non sono stati forniti dettagli specifici sulle modalità o sui gruppi coinvolti. La questione resta sotto osservazione da parte delle agenzie di sicurezza.
Abbassare la guardia è una tentazione alla quale non si può cedere, a 25 anni dall’11 settembre. Eppure Al Qaeda non è quasi più considerata una minaccia oppure è ridotta ai minimi termini, mentre Daesh o come diavolo si chiama l’Isis insomma, ha subito una disfatta militare ed entrambe le organizzazioni terroristiche si sono riposizionate strategicamente in Africa. Producono danni, non rinunciano a proiettarsi verso l’Europa non appena se ne presenta l’occasione, ma i jihadisti sono percepiti perlopiù come “lupi solitari” con qualche problema psichiatrico. Per calcolare il grado di pericolosità di un gruppo o di un individuo, tuttavia, può essere utilizzato un criterio di valutazione più efficace e conforme alla realtà. 🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

Notizie e thread social correlati
La Wagner stecca in Africa: i jihadisti più forti dei russiLe forze di Wagner in Africa hanno subito una sconfitta, con i gruppi jihadisti che risultano più forti rispetto ai mercenari russi.
"L’illusione dei turisti di serie B e la realtà normativa e biologica"Le aree protette costiere sono al centro di un confronto tra tutela ambientale e accesso pubblico.
Si parla di: La pericolosa eredità di Bin Laden: cos’è il binladenismo e perché minaccia ancora l’Occidente; Monza: arrestato un 16enne per propaganda jihadista e nazifascista | In casa una guida su come uccidere.