Chip da far inghiottire alle pecore il grido d' allarme degli allevatori bellunesi | Un terzo degli animali così soffoca
In Veneto, più di un terzo delle pecore muore a causa di complicazioni legate all’ingestione di un chip inserito nello stomaco. Si tratta di una capsula di ceramica di 52 grammi, chiamata bolo ruminale, che viene somministrata oralmente per scopi di tracciabilità e identificazione. Gli allevatori denunciano che molte pecore soffocano o subiscono gravi problemi durante questa procedura.
In Veneto, oltre un terzo degli ovicaprini muore per le complicazioni legate alla somministrazione del bolo ruminale, una sorta di capsula cilindrica di ceramica di 52 grammi inserita per via orale nello stomaco dell’animale che ne permette la tracciabilità e l’identificazione. Per gli allevatori questa misura di monitoraggio è complessa e non adeguata ai capi più giovani, magari ancora nella fase dopo lo svezzamento. Mentre la legge italiana garantisce anche l’opzione della marcatura all’orecchio dell’animale, la Regione da due anni ha adottato il bolo ruminale come standard, per poi rilasciare singole deroghe alla norma perché gli allevatori usassero entrambi i metodi. 🔗 Leggi su Corrieredelveneto.corriere.it

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