Chip da far inghiottire alle pecore il grido d' allarme degli allevatori bellunesi | Un terzo degli animali così soffoca

Notizia in breve

In Veneto, più di un terzo delle pecore muore a causa di complicazioni legate all’ingestione di un chip inserito nello stomaco. Si tratta di una capsula di ceramica di 52 grammi, chiamata bolo ruminale, che viene somministrata oralmente per scopi di tracciabilità e identificazione. Gli allevatori denunciano che molte pecore soffocano o subiscono gravi problemi durante questa procedura.

Ricevi gli aggiornamenti di Zazoom.it su GoogleTutti gli aggiornamenti dalle migliori fonti direttamente su Google.
Segui

In Veneto, oltre un terzo degli ovicaprini muore per le complicazioni legate alla somministrazione del bolo ruminale, una sorta di capsula cilindrica di ceramica di 52 grammi inserita per via orale nello stomaco dell’animale che ne permette la tracciabilità e l’identificazione.  Per gli allevatori questa misura di monitoraggio è complessa e non adeguata ai capi più giovani, magari ancora nella fase dopo lo svezzamento. Mentre la legge italiana garantisce anche l’opzione della marcatura all’orecchio dell’animale, la Regione da due anni ha adottato il bolo ruminale come standard, per poi rilasciare singole deroghe alla norma perché gli allevatori usassero entrambi i metodi. 🔗 Leggi su Corrieredelveneto.corriere.it

chip da far inghiottire alle pecore il grido d allarme degli allevatori bellunesi un terzo degli animali cos236 soffoca
© Corrieredelveneto.corriere.it - Chip da far inghiottire alle pecore, il grido d'allarme degli allevatori bellunesi: «Un terzo degli animali così soffoca»
?
Vuoi approfondire questa notizia?Condividila sui social o cerca aggiornamenti, video e discussioni correlate.

Notizie e thread social correlati

Incrocio del botto. Grido d’allarme degli abitantiGli abitanti della frazione di Capannori segnalano un aumento degli incidenti tra via dei Ceccotti e via del Fanuccio, vicino al torrente Fraga.

Veterinaria esperta di animali selvatici, soccorre daini e cervi nel Parco delle Foreste Casentinesi. E sostiene il progetto di convivenza tra lupi e allevatori di pecoreDal 2015, una veterinaria di 47 anni si occupa di soccorrere daini e cervi nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, nell’Appenino...

Cerca news, video e discussioni social in tutto il web