Norme urbanistiche confuse i costruttori erano in buona fede perché si sentivano legittimati dalle prassi del Comune
Una delle cause principali delle controversie nel settore edilizio riguarda le norme urbanistiche, descritte come confuse e interpretate in modo errato. I costruttori, in buona fede, si sono sentiti autorizzati dalle prassi adottate dal Comune, che si basavano su un’interpretazione consolidata delle regole. La confusione deriva dall’incertezza sulle norme statali, regionali e comunali, che regolano l’edilizia e l’urbanistica, portando a un’errata convinzione di legittimità nelle pratiche adottate.
È stata la «grande confusione interpretativa» e «l’incertezza su tutto l’insieme delle norme statali, regionali e comunali che regolano il settore edilizio e urbanistico» a «legittimamente consolidare, presso gli uffici comunali e i progettisti privati, il convincimento della correttezza delle prassi interpretative e operative assunte dal Comune». E sono dunque state quelle confusioni e incertezze ad assolvere nel giugno scorso gli imputati di abusi edilizi (costruttori e dipendenti comunali) nel primo dei processi sull’urbanistica milanese, quello su Torre Milano. Nelle motivazioni depositate venerdì, la giudice monocratica Paola... 🔗 Leggi su Milano.corriere.it

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