La cartomante che uccise il marito vuole il diploma ma la Cassazione dice no al permesso per il test a scuola
Una donna condannata per aver ucciso il marito ha richiesto di sostenere un esame scolastico fuori dal carcere. La richiesta è stata respinta dalla Cassazione, che ha confermato che le condizioni per seguire corsi o sostenere esami sono già garantite all’interno della struttura detentiva. La richiesta di ottenere un permesso per uscire temporaneamente per motivi di studio è stata quindi rigettata.
Milano, 11 settembre 2026 – Il desiderio di riprendere gli studi è apprezzabile, e per di piĂą espressione di un diritto costituzionalmente garantito. Tuttavia, in carcere ci sono tutte le condizioni per intraprendere o completare un “percorso formativo”, senza la necessitĂ di nullaosta per uscite temporanee dall’istituto di pena. In sintesi, la motivazione che ha spinto prima il magistrato di sorveglianza, poi il Tribunale di sorveglianza e infine la Cassazione a respingere la richiesta di Lucia Letizia Finetti di ottenere un permesso di necessitĂ per poter svolgere, “nella data del 2 settembre 2025”, l’esame di idoneitĂ per l’ammissione al secondo anno di un istituto superiore della Brianza. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it
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