Le rivelazioni sul piano russo nell’Artico sventato dalla Nato
La Nato ha intercettato nelle acque artiche vicino alle Svalbard un sommergibile russo che si esercitava con un’arma segreta. L’arma, progettata per danneggiare cavi sottomarini strategici, mira a interrompere le comunicazioni sottomarine senza lasciare tracce. L’episodio si è verificato nella scorsa primavera e non sono stati segnalati danni o incidenti. La scoperta ha portato a una maggiore attenzione sulla presenza militare russa nella regione.
La scorsa primavera, nelle profondità delle acque artiche vicino alle Svalbard, la Nato ha intercettato sommergibili russi intenti a esercitarsi nell’impiego di un’arma segreta, progettata per mettere fuori uso cavi sottomarini strategici senza lasciare tracce. Lo scrive la Reuters, citando due funzionari occidentali. Bandiera della Nato (Ansa). L’ esercitazione clandestina di Mosca, spiegano le fonti della Reuters, è stata condotta dal Gugi (acronimo di Glavnoye Upravleniye Glubokovodnykh Issledovaniy), ovvero la Direzione principale per le ricerche in profondità della Russia, dipartimento militare segreto che gestisce sottomarini per acque profonde, navi spia e mezzi subacquei autonomi per operazioni di spionaggio. 🔗 Leggi su Lettera43.it

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