Senza unità la sfida a Russia e Cina è persa La questione politica europea secondo Sisci
L’Ungheria ha espulso dieci diplomatici russi, segnando un cambio di atteggiamento nei confronti di Mosca. La mossa arriva dopo la vittoria dell’AfD in Sassonia-Anhalt, formazione di estrema destra filorussa e anti-Ue. La decisione si inserisce in un contesto europeo di tensioni crescenti tra Stati membri e Russia, con un’attenzione particolare alla necessità di unità per affrontare le sfide di Russia e Cina.
L’espulsione di dieci diplomatici russi dall’Ungheria è un cambio di passo a Budapest nei confronti di Mosca. È anche un importante segnale in Europa all’indomani della vittoria della formazione di estrema destra filorussa e anti-Ue dell’AfD nel land tedesco della Sassonia-Anhalt. Le elezioni in Ungheria del 12 aprile 2026 hanno posto fine a 16 anni consecutivi di governo di Viktor Orbán, filorusso, con la vittoria a maggioranza assoluta di Péter Magyar, vicino alle posizioni dei conservatori tradizionali Ue. Cioè, Magyar sembra aver voluto dare un segnale di determinazione contro la Russia quando mezzo continente ha cominciato a temere che l’ondata di partiti filorussi possa travolgere l’Ue. 🔗 Leggi su Formiche.net
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