Le emoji spiegate ai padri
Un gesto comune come il pollice in su viene interpretato in modo differente tra le generazioni. Per le persone più anziane, rappresenta un semplice segno di conferma, come un “ok” o “va bene”. Tuttavia, tra i più giovani, il simbolo assume spesso significati più vari e contestuali. La distinzione si nota nelle diverse percezioni di un gesto universale, che può avere interpretazioni opposte a seconda dell’età.
Ma tra generazioni diverse un segno così universale è interpretato in modo assai diverso. Per la maggior parte delle persone più anziane, infatti, il pollice in su è una risposta rapida e neutra: significa «ok ricevuto», oppure «va bene». Per una parte dei più giovani, invece, è una risposta fredda, sbrigativa, addirittura passivo-aggressiva. Che se arriva da certe persone in certi momenti rappresenta evidentemente un gesto ostile. Così come ogni generazione inventa delle nuove parole, o attribuisce un nuovo significato a quelle già esistenti, lo stesso succede con le emoji, le icone che si trovano sulle tastiere dei telefoni che illustrano oggetti o faccine. 🔗 Leggi su Ilpost.it

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