Israele Netanyahu userà una guerra per rimanere al potere? L’allarme di Foreign Policy
A circa due mesi dalle elezioni del 27 ottobre, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che potrebbe utilizzare una guerra come strumento per mantenere il potere. La dichiarazione ha suscitato preoccupazioni tra analisti e media stranieri, che hanno evidenziato il rischio di un coinvolgimento militare in funzione politica. La situazione politica nel paese resta tesa, mentre l’opposizione chiede riforme e trasparenza.
A circa di due mesi dalle elezioni in Israele del 27 ottobre, la posizione del premier Benjamin Netanyahu appare in bilico, come non accadeva da anni. I sondaggi raccontano di un Likud che potrebbe perdere circa un terzo dei seggi (scendendo a 20-23) e che, pur restando il primo partito, avrebbe bisogno degli alleati di estrema destra per governare. Sionismo Religioso di Smotrich è in calo e, con il sostegno di Netanyahu, si è fuso con Zehut di Feiglin; l’altro elemento radicale-religioso della coalizione, Ben-Gvir, invece rifiuta di unire Potere Ebraico a Sionismo Religioso, complicando notevolmente i piani del premier in carica. In tutto ciò Bibi deve fare i conti con l’ascesa di Gadi Eisenkot, ex capo di stato maggiore dell’esercito israeliano, che nei sondaggi eguaglia e a volte supera persino il Likud. 🔗 Leggi su It.insideover.com
Segui gli aggiornamenti su Israele.

Netanyahu scioccato per post di Trump su Libano
Notizie e thread social correlati
Benvenuti nel nuovo Medio Oriente: ecco come è cambiato il panorama del potere con la guerra di Usa e Israele all’IranLe tensioni tra Stati Uniti, Israele e Iran continuano a influenzare il Medio Oriente, con un aumento dei conflitti e delle tensioni tra le parti.
Trump: «Non ci sono limiti al mio potere. Netanyahu? Dobbiamo mantenerlo sano di mente»L’ex presidente ha dichiarato che non ci sono limiti al suo potere e ha definito la posizione dell’Iran una resa incondizionata.