Dau di Ilya Khrzhanovsky | la violenza dei totalitarismi in un film che lascia senza parole
Il film «Dau» di Ilya Khrzhanovsky, della durata di tre ore e quaranta, è stato girato due anni fa come parte di un progetto complesso che include settecento ore di girato, quattordici film e tre serie TV. La pellicola, intitolata «Dau versione 2026», rappresenta l’ultimo capitolo di questa produzione e si consiglia di vederla con un intervallo di quindici minuti.
Ultimo capitolo di un progetto «monstre», un'opera-mondo che ha prodotto settecento ore di girato, quattrodici film e tre serie-tv, il Dau versione 2026, le cui riprese risalgono a due anni fa, è un film epocale di tre ore e quaranta, da vedere con un intervallo di quindici minuti. La prima parte è un distillato potente di cinema russo: Tarkovskij e le avanguardie russe degli anni '20. Ma anche di pittura: Ljubov' Sergeevna Popova, Vasilij Kandinsky, Kazimir Malevich, Pavel Filonov, e poi René Magritte e Tamara De Lempicka, con inquadrature che sembrano calchi dei quadri o visioni messe in pellicola come in un sogno e perfino inquadrature di persone prese di sghembo, come in alcune foto di Jacques Henri Lartigue. 🔗 Leggi su Corrieredelveneto.corriere.it

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