Anni trascorsi da invisibile ora il clochard Antonio ha una casa
Dopo settant’anni di vita trascorsi senza fissa dimora e senza documenti ufficiali, un uomo di origini pugliesi ha ricevuto una casa. Per gran parte della sua vita, ha vissuto di lavori irregolari e affitti non registrati, rimanendo senza documenti di identità. Ora, dopo anni di invisibilità, ha ottenuto un alloggio stabile. La sua storia è stata resa nota grazie a un intervento di assistenza sociale.
Per settant’anni Antonio Cannelonga, origini pugliesi, è stato un ‘invisibile’. A Jesi ha sempre vissuto di lavori e affitti in nero, privo persino della carta d’identità. Quando con il Covid ha perso l’occupazione, si è ritrovato in strada e senza niente, bussando alla porta della Casa delle Genti. Lì è scattata la scommessa di un operatore di Caritas: aiutarlo a ritrovare la propria identità e un tetto. Antonio è tra le quattro persone senza fissa dimora a cui, ieri, sono state consegnate le chiavi dei due nuovi appartamenti in via Roma. L’iniziativa rientra nel progetto ‘Housing first’, promosso da Asp Ambito 9, Comune di Jesi e Caritas, che porta a sei gli alloggi complessivi destinati a 11 persone in povertà estrema. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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