Alba Rohrwacher | I meccanismi del potere mi spaventano ma l' arte sa sempre trovare vie di fuga
«C'era una rabbia diversa, in questo film», dice il regista. Dopo la trilogia del lavoro, con La legge del mercato, In guerra, Un altro mondo, tre film e sempre Vincent Lindon, dal disoccupato all'operaio al dirigente, qualcosa si è spostato. «Una sensazione di disgusto che mi ha costretto a entrare nella storia da un'altra porta. L'intuizione è stata la protagonista donna. Perché se Carla si trova in quel ruolo non è per generosità degli uomini: l'hanno accettata alle regole di brutalità che si sono dati loro». Ma non è questa la storia di una guerra tra uomini e donne, piuttosto di un preciso sistema che ha generato un mondo del lavoro disumano. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

Venezia, Rohrwacher Il potere mi spaventa, dall'arte vie di fuga soprendenti
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