9 settembre 1943 a Manfredonia | il piccolo Pasquale e la follia della guerra
Il 9 settembre 1943, a Manfredonia, un bambino di quattro anni stava giocando nel pomeriggio dopo un temporale di fine estate. Quel giorno, durante la Seconda guerra mondiale, la città era in tumulto, ma il bambino continuava la sua innocente routine. La giornata è ricordata come un momento di normalità interrotta dalla guerra, con il piccolo Pasquale che trascorreva il suo tempo tra giochi e il silenzio rotto dal fragore del conflitto.
E quel pomeriggio del 9 settembre 1943 stava facendo quello che dovrebbe fare ogni bambino di quattro anni: giocare. Manfredonia veniva da un temporale di fine estate. Nelle strade erano rimaste pozzanghere e fango e, in via Ospedale Orsini (all'angolo dell'attuale sede dei Servizi Sociali), alcuni bambini si erano messi a giocare a škattjille. Un gioco poverissimo, figlio di un tempo in cui per divertirsi bastava davvero poco. Si prendeva il fango, si modellava una specie di piccola coppa e la si sbatteva a terra per farla “schioccare”. Probabilmente aveva ancora le mani sporche di terra quando la guerra entrò improvvisamente nel loro gioco. 🔗 Leggi su Ilsipontino.net

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