L’agenda fascista non è fascista
Un’agenda definita “fascista” viene discussa come non effettivamente fascista. Si sostiene che molte accuse rivolte alla destra radicale non siano invenzioni di Mussolini. La critica si concentra sulla demonizzazione dell’avversario, considerata inutile e disonesta. La discussione si focalizza su come certi termini siano usati per etichettare senza basi concrete, evidenziando che alcune accuse si basano su stereotipi piuttosto che su fatti verificabili.
Demonizzare l’avversario è inutile e disonesto: molte delle mostruosità rinfacciate alla destra radicale non erano nemmeno propriamente delle invenzioni di Mussolini. Per combattere le idee che non si condividono c’è un metodo in Italia molto seguito, che è quello di fascistizzarle. Cosa facilissima perché molte delle idee sostenute dal fascismo non erano affatto sue proprie ma largamente diffuse e condivise anche fuori d’Italia ovvero, se limitate all’Italia, risalenti a ben prima del fascismo. È il caso, ad esempio, quanto a queste ultime, della concezione del matrimonio e della famiglia, quale espressa nella legislazione tanto civile quanto penale. 🔗 Leggi su Laverita.info

Agenda FASCISTA
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