Il tesoretto sotto terra | la realtà dietro il piano Meloni per il petrolio italiano
Il governo italiano intende sfruttare le riserve di petrolio nazionali per ridurre i costi energetici e la dipendenza dall’estero. Tuttavia, le riserve di greggio disponibili sono limitate e il processo di autorizzazione alle trivellazioni è rallentato dalla burocrazia. La regione della Basilicata, che dovrebbe ospitare le perforazioni, non può coprire il fabbisogno energetico del paese, rendendo difficile sostituire le forniture di petrolio dall’area del Medio Oriente.
Il governo punta sul greggio nazionale per tagliare le bollette e ridurre la dipendenza dall’estero. Ma tra riserve limitate, burocrazia e trivellazioni in stallo, la Basilicata non può sostituire il Medio Oriente. BARI – «Perché comprare dal Qatar quando abbiamo il greggio in Basilicata?». Con questa provocazione, lanciata dal palco di Bari, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha tracciato la nuova rotta della politica energetica italiana. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: aumentare le estrazioni nei nostri mari e sul territorio nazionale per proteggere i cittadini dai rincari delle bollette, innescati dalle tensioni geopolitiche internazionali, dalla guerra in Ucraina al blocco dello Stretto di Hormuz. 🔗 Leggi su Newsagent.it

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