Svelato l’imbroglio delle Primarie
È emerso che le primarie sono state utilizzate in modo improprio, creando un’illusione di partecipazione democratica. Viene contestato che questa procedura abbia effettivamente garantito una rappresentanza autentica degli elettori nella scelta dei candidati, e che abbia rispettato i principi costituzionali di sovranità popolare. La critica riguarda la percezione di un sistema che, in realtà, potrebbe aver favorito altri interessi rispetto a quelli dei cittadini.
Ci hanno fatto credere che le primarie fossero la forma più raffinata di democrazia, il modo più efficace per garantire la partecipazione degli elettori alla vita politica, l’interpretazione più autentica del dettato costituzionale che assegna al popolo, e non ai partiti, la sovranità della Repubblica. Poi, all’improvviso, a sinistra hanno scoperto che esse sono un intralcio. Anzi: un brutto pasticcio perché, indicendole, si rischia di impedire – ai gruppi dirigenti che controllano voti e candidature – di poter decidere chi far eleggere e chi no. Sì, senza preavviso, le primarie sono passate di moda e adesso, nel Pd, e pure in qualche altro partito, non vedono l’ora di liberarsene, mandandole in pensione come si fa con gli strumenti superati. 🔗 Leggi su Panorama.it

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