Mladi? ci ha difeso gli siamo grati Ora dobbiamo riprenderci il Kosovo | tra nazionalismo e negazionismo le voci dei serbi ai funerali del boia di Srebrenica
Ai funerali di un ufficiale coinvolto nel massacro di Srebrenica, alcuni partecipanti serbi hanno espresso gratitudine per un giovane che li ha difesi e hanno affermato la necessità di riprendere il controllo del Kosovo. Tra i presenti, un giovane di 20 anni con volto assonato e barba appena visibile e un anziano con uno sguardo severo e una maglietta nera. Le dichiarazioni riflettono posizioni nazionaliste e negazioniste di alcuni partecipanti.
Ivan ha vent’anni, gli occhi assonati, sulle guance un accenno di barba appena visibile. I tratti morbidi del suo volto contrastano con lo sguardo austero dell’anziano che porta stampato sulla sua maglietta nera. È Ratko Mladi?, il generale serbo bosniaco morto lo scorso 27 agosto mentre scontava in carcere la condanna all’ergastolo comminatagli dal Tribunale dell’Aia per il genocidio di Srebrenica e i crimini contro l’umanità pianificati nella guerra dei primi anni Novanta in Bosnia-Erzegovina. “Vivo in Montenegro, sono partito con i miei amici in autobus la scorsa notte per assistere al funerale del generale. Non volevo mancare”, spiega il ragazzo. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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