Michèle Lavagna | Ecco come come sarà fermarsi sulla Luna a partire dalla sabbia che verrà trasformata in acqua
Un progetto finanziato dall'Agenzia Spaziale prevede di trasformare la sabbia lunare in acqua, consentendo di fermarsi sulla Luna. Il sistema, chiamato Oracle - Oxygen Retrieval Asset by Carbothermal-reduction in Lunar Environment, utilizza un processo di riduzione carbotermica. L’obiettivo è ottenere acqua direttamente sul satellite, facilitando le attività umane e la presenza umana stabile. La tecnologia mira a sfruttare le risorse locali per ridurre le spedizioni dalla Terra.
È il cuore di Oracle - Oxygen Retrieval Asset by Carbothermal-reduction in Lunar Environment, il progetto finanziato dall'Agenzia Spaziale Italiana che Michèle Lavagna porta avanti nei laboratori del Politecnico di Milano e che, prima della fine del decennio, dovrebbe arrivare davvero sulla Luna, dentro un impianto dimostrativo grande quanto una scatola da scarponi. Dietro c'è una considerazione molto pratica: se l'uomo vuole restare lassù, non può portarsi tutto da casa. Docente di Meccanica del volo al Politecnico di Milano, Michèle Lavagna è stata allieva di Amalia Ercoli Finzi, la pioniera dell'ingegneria aerospaziale italiana, «una seconda madre», ed è oggi consulente dell'Agenzia Spaziale Europea e figura di riferimento a livello internazionale. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

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