Lavitola e la strategia per uscire dal carcere ma l’ex compagna lo scarica | Non lo voglio ai domiciliari né al ristorante
Una donna ha deciso di non concedere i domiciliari a un uomo coinvolto in un’indagine su un’esplosione. La ex compagna ha dichiarato di non volerlo né a casa né al ristorante, riferendosi alle sue proposte di uscita. La decisione è stata presa senza coinvolgimento dei giudici, che non hanno avuto un ruolo in questa scelta. La donna ha scoperto, attraverso le indagini, l’esistenza di un’altra donna nella vita dell’uomo.
L’inchiesta sulla bomba è costata a Valter Lavitola anche la casa. E questa volta i giudici non c’entrano. A chiudergli la porta, come anticipato da Il Giornale, è stata Natalia Potenza, la (ex) compagna che, proprio dagli sviluppi dell’indagine sul faccendiere, ha scoperto la presenza di un’altra donna. La relazione è finita e con essa è venuta meno anche la disponibilità ad accoglierlo nell’abitazione romana nel caso in cui riuscisse a lasciare il carcere di Rebibbia, e andare ai domiciliari. Niente casa, né lavoro al ristorante. Potenza, riporta la Repubblica, lo ha formalizzato il 26 agosto, presentandosi alla stazione dei carabinieri Gianicolense. 🔗 Leggi su Open.online
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