La pesca naviga in acque agitate | Giro d’affari ridotto di oltre l’80% Cattolica l’allarme della cooperativa degli operatori | I problemi? Caro carburante meno barche e caldo
La pesca a Cattolica registra un calo significativo del giro d’affari, superiore all’80% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Fino al 31 agosto, le imbarcazioni locali hanno venduto 53 tonnellate di pesce, con un valore di 571 mila euro. La cooperativa degli operatori segnala problemi legati all’aumento dei costi del carburante, alla diminuzione del numero di barche e alle alte temperature che influenzano le attività di pesca.
La pesca a Cattolica quest’anno naviga in acque agitate. Al 31 agosto le sole imbarcazioni della marineria della Regina hanno portato sul mercato 53 tonnellate di pesce vendibile, per un valore di 571mila euro. Nello stesso periodo del 2025 la produzione era stata di 474 tonnellate, con un valore di un milione e 171mila euro. Il dato conferma il calo dell’attività, con un taglio che supera addirittura l’80%. A fornire questi numeri è il presidente della Cooperativa pescatori di Cattolica, Nicola Tontini. "Quello che vediamo è un quadro in sofferenza". La flotta cattolichina conta oggi circa quaranta imbarcazioni vongolare, due barche a strascico per il pesce bianco e una ventina per la piccola pesca con reti da posta. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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