Quando il cinema è teologia Da Wark Griffith a Papa Leone XIV ecco la civiltà dell’amore
Paolo VI usò l’espressione “civiltà dell’amore” in un periodo segnato dalla Guerra fredda, dalla corsa agli armamenti e da gravi disparità economiche.
Quando Paolo VI introdusse l’espressione “civiltà dell’amore”, il mondo era segnato dalla Guerra fredda, dalla corsa agli armamenti, e da forti squilibri economici. In quel contesto, la Chiesa, indicava una via alternativa all’opposizione ideologica tra sistemi, immaginando un ordine sociale in cui giustizia e carità si intrecciano e l’amore diventa principio di organizzazione della vita economica, politica e culturale. Oggi dobbiamo recuperare con forza questa visione: la civiltà dell’amore non è un’utopia ingenua, ma un progetto esigente”. Così Papa Leone XIV, nella su Magnifica Humanitas, riporta al centro del dibattito attuale il concetto di “civiltà dell’amore”, espressione usata per la prima volta da Paolo VI nella breve omelia del Regina Caeli del 17 maggio 1970 (Papa Leone XIV, Magnifica Humanitas, San Paolo, 2026, p. 🔗 Leggi su Formiche.net
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