La favola del ballerino Ranzi Da ’La Capriola’ alla Scala
Un ballerino ha iniziato la sua carriera in una piccola compagnia e ora si esibisce alla Scala. La sua storia è fatta di prove quotidiane, sforzi silenziosi e scarpe consumate. I riflessi negli specchi di studio raccontano speranze cresciute nel tempo, passando da un teatro di provincia a uno dei palcoscenici più prestigiosi del mondo. Il percorso dimostra come la dedizione possa portare a grandi traguardi nel mondo della danza.
Ci sono sogni che profumano di sala prove, di fatica silenziosa, di scarpette consumate sul linoleum e di specchi che riflettono speranze più grandi di chi le guarda. E poi ci sono giorni in cui quel futuro immaginato smette di essere un miraggio e diventa, semplicemente, la realtà. È quello che sta vivendo Filippo Ranzi, un ragazzo di Modena di appena quindici anni, allievo della scuola di danza LaCapriola, pronto a compiere il passo più importante della sua vita. Domani Filippo lascerà la sua città per trasferirsi a Milano. Il mattino successivo, quel portone che per generazioni di ballerini ha rappresentato l’Olimpo della danza si spalancherà anche per lui: Filippo varcherà la soglia della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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