Intuizioni e riforme | così la Champions è passata da 45 milioni di ricavi a 3,8 miliardi
Negli anni Ottanta, l’allora presidente dell’Uefa invitò due esperti di marketing a cena per discutere delle crescenti tensioni con i principali club europei, tra cui alcuni italiani. Questi club minacciavano di creare un torneo alternativo più ricco. Da allora, i ricavi della Champions League sono passati da 45 milioni a circa 3,8 miliardi di euro, grazie a riforme e strategie di mercato che hanno consolidato la competizione.
Una sera Lennart Johansson invitò a cena due guru del marketing. L’allora presidente dell’Uefa era preoccupato: sin dagli Anni Ottanta i principali club europei, tra cui il Milan di Silvio Berlusconi, minacciavano di separarsi e creare un nuovo, più ricco torneo. L’organo di governo calcistico del Vecchio Continente stava già studiando la ristrutturazione delle sue competizioni, ma aveva bisogno di un’idea forte per rimanere al centro della scena. I commensali, Klaus Hempel e Jurgen Lenz, che avevano appena fondato l’agenzia Team, accettarono la mission, si ritirarono a Lugano per tre settimane e partorirono un concept fortemente orientato alle televisioni e agli sponsor. 🔗 Leggi su Gazzetta.it

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