Chissà perché continuiamo a preoccuparci di chi migra qui e mai di chi emigra da qui
Durante una breve vacanza all’estero, si nota subito come sia facile riconoscere chi proviene da qui: sono quelli che parlano ad alta voce, commentano tutto e si mostrano visibilmente coinvolti. Non si distinguono per l’abbigliamento, ma per il modo di comportarsi, sempre pronti a condividere impressioni, guardare con curiosità e reagire con entusiasmo o sorpresa alle novità che incontrano.
U na breve vacanza fuori dai confini ti ricorda quanto sia facile riconoscerci al volo. Non dall’abito o dallo stile, perché ormai indossiamo tutti a tutte le età la stessa mise nomade, ma perché siamo quelli che non stanno mai zitti, che guardano e commentano, condividono, si agitano, si stupiscono. Italiani all’estero, secondo il Censimento sono più di sei milioni X Leggi anche › L’emigrazione dall’Italia non si è mai fermata. Come è cambiata nel tempo? Poi ci sono gli italiani che lavorano all’estero, numerosissimi, integrati con naturalezza, ma altrettanto riconoscibili. Un sorriso più largo degli altri, un luccichio negli occhi, un impercettibile flusso di calore: siamo noi, il marchio che il mondo ama, ce lo riconoscono gli stranieri, solo fuori dall’Italia capiamo anche noi perché. 🔗 Leggi su Iodonna.it

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