A passeggio tra i banchi | Un appuntamento fisso Vorremmo che il centro fosse sempre così vivo
Passeggiare tra i banchi della Giareda permette di entrare in contatto con un patrimonio di tradizioni e affetti che si rinnovano ogni anno. La manifestazione si svolge nelle vie di una città e rappresenta un appuntamento ricorrente per molti visitatori. Tra questi, alcune persone provenienti da altre regioni trovano nel centro un’atmosfera che ricorda le feste di origine, creando un collegamento tra le tradizioni locali e quelle di altre zone.
Passeggiare tra i banchi della Giareda significa fare i conti con un archivio vivo di affetti e tradizioni che ogni anno si rinnova. C’è chi, come Tonia Donvito, originaria di Taranto, ritrova tra le vie reggiane il calore delle grandi feste della sua terra d’origine. "Torno volentieri alla sagra per più ragioni – racconta Tonia –. A livello religioso prima di tutto, perché mi attira molto il fatto del miracolo, e poi per vedere gli stand artigiani". Una devozione che le ricorda da vicino la festa della Madonna del Pozzo a Capurso, in provincia di Bari: "Vedere che anche qui c’è stato un miracolo fa sentire un legame profondo". Per altri, la sagra è un rito familiare che attraversa le generazioni. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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