Sonia nella trappola del bosco della droga di Rogoredo a Milano | Per me è casa Solo la morte mi farà smettere
A 14 anni Sonia ha iniziato a usare eroina nel quartiere di Rogoredo a Milano. Ora, a 50 anni, riconosce i danni causati dalla droga e afferma che solo la morte potrà interrompere la sua dipendenza. Sonia considera il quartiere come una seconda casa e non ha intenzione di smettere finché non arriverà il peggio. La sua testimonianza evidenzia un lungo percorso di dipendenza e le difficoltà di uscire da questa condizione.
A quattordici anni Sonia decise di provare l’eroina. A cinquanta sa che cosa la droga le ha fatto. Cosa continuerà a farle. «L’unica cosa che mi farà smettere sarà la morte. Sono stata anche mesi in ospedale: esco e vado a rifarmi». In mezzo ci sono quasi quarant’anni di dipendenza, un pezzo di storia della droga a Milano, da Quarto Oggiaro a Rogoredo. Oggi Sonia sta leggendo «Nel bosco di Rogoredo», il libro di Simone Feder uscito da pochi giorni (Zolfo Editore). Il bosco raccontato da chi ogni settimana entra per aiutare, visto questa volta da chi sta dall’altra parte. Sonia, qual è la cosa più sbagliata che si pensa dall’esterno sulla dipendenza?«Che siamo sempre fatti. 🔗 Leggi su Milano.corriere.it
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