Quando Joshua Wong avvertiva che con la Cina niente è gratis
Joshua Wong avrebbe dovuto uscire dal carcere a gennaio, ma ora rischia di trascorrere altri anni in detenzione. Il nuovo procedimento giudiziario contro di lui riguarda accuse legate a proteste e attività politiche svolte negli ultimi anni. La vicenda si inserisce in un quadro di tensioni tra le autorità e il movimento pro-democrazia di Hong Kong. La sua detenzione si protrae nonostante le date di scarcerazione precedentemente stabilite.
Joshua Wong doveva tornare libero a gennaio. Ora rischia di trascorrere molti altri anni in carcere. Ma per capire perché il nuovo procedimento contro uno dei volti più riconoscibili del movimento democratico di Hong Kong abbia un significato che va oltre il suo destino personale bisogna tornare indietro di qualche anno. E, per una volta, anche in Italia. Mercoledì Wong, oggi 29enne, si è dichiarato colpevole davanti all’Alta Corte di Hong Kong dell’accusa di cospirazione e collusione con forze straniere, il secondo procedimento a suo carico ai sensi della National Security Law imposta da Pechino nel 2020. La sentenza arriverà più avanti. L’accusa può comportare una pena da tre a dieci anni e, nei casi considerati più gravi, fino all’ergastolo. 🔗 Leggi su Formiche.net

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