Parleremo dello Zimbabwe corrotto | Ranucci e l’intervista sparita nella nuova pista africana dei pm su Lavitola
I magistrati dell’Antimafia stanno esaminando una nuova pista africana legata a Lavitola, dopo che un’intervista sullo Zimbabwe, considerata rilevante, è scomparsa. Le indagini si concentrano su un movente ancora poco chiaro e sulle dichiarazioni dell’ex dirigente, che risultano ambigue. I pm non escludono nessuna ipotesi e continuano a raccogliere elementi sul caso. La pista africana si aggiunge alle altre linee di indagine aperte sul coinvolgimento internazionale.
Alle prese con un movente inafferrabile e le dichiarazioni sdrucciolevoli di Valter Lavitola, i magistrati dell’Antimafia non scartano nulla. Finisce così al vaglio del pm Edoardo De Santis anche un’intervista — anticipata dal Tg1 e rimbalzata su alcuni quotidiani — rilasciata dall’ex conduttore di Report Sigfrido Ranucci al settimanale The Standard che la pubblicò il 5 luglio scorso. Uscita nello Zimbabwe — dove Lavitola volava spesso, vuoi per certi suoi costosi safari vuoi per vertenze con ex soci (fra i quali Benjamin Chimutengo) nell’affare del carbon credit — la pubblicazione si lascia alle spalle interrogativi, polemiche e misteri, inclusa la sua rimozione improvvisa, forse per una ristrutturazione del sito. 🔗 Leggi su Roma.corriere.it

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