Israele libererà 5 detenuti libanesi in cambio dell’aiuto del Libano a trovare le salme di ebrei uccisi negli anni Ottanta
Il governo israeliano ha rilasciato un cittadino libanese arrestato a ottobre con accuse di terrorismo. In cambio, il Libano fornirà assistenza nella ricerca delle salme di ebrei uccisi negli anni Ottanta. Si tratta di un accordo che prevede la liberazione di cinque detenuti libanesi da parte di Israele, in cambio del supporto libanese nelle operazioni di recupero delle salme. L’intesa riguarda un procedimento di scambio tra le parti.
Giovedì il governo israeliano ha rilasciato Malek Ghazi, un cittadino libanese arrestato a ottobre con accuse di terrorismo. Fa parte di uno scambio più ampio: Israele ha accettato di liberare in tutto 5 detenuti in cambio dell’aiuto del Libano a trovare le salme di ebrei libanesi uccisi negli anni Ottanta, in seguito all’invasione israeliana del 1982. Venerdì Israele dovrebbe rilasciare gli altri 4 detenuti. Nel frattempo, nel sud del Libano, ha arrestato tre contadini libanesi in una città occupata, senza fornire accuse. L’accordo di giovedì è stato mediato dagli Stati Uniti, il paese che ha gestito i delicati rapporti tra Israele e governo libanese negli ultimi mesi. 🔗 Leggi su Ilpost.it
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