George Clooney | Io candidato come presidente Usa? Lascio spazio ai più giovani Non mi fido dei governi sulla gestione dell' Intelligenza Artificiale
George Clooney ha dichiarato di non voler candidarsi come presidente degli Stati Uniti, preferendo lasciare spazio ai giovani. Ha aggiunto di non fidarsi dei governi nella gestione dell’intelligenza artificiale. La giornata è stata aperta dal direttore di una mostra cinematografica e le discussioni sono state condotte da una giornalista britannica.
Ad aprire i lavori è stato il direttore della Mostra, Alberto Barbera, mentre a condurre le due tavole rotonde della giornata è stata la giornalista britannica Emily Maitlis. Sul palco, nomi che raramente si trovano nella stessa stanza: George Clooney, fresco di Leone d'Oro alla carriera, Maggie Gyllenhaal, presidente della giuria di questa 83esima edizione, Giuseppe Tornatore, il compositore Alexandre Desplat, la regista Shannon Murphy, l'artista visivo Marc Quinn, il produttore Lorenzo Mieli, il regista Lee Daniels, il cardinale José Tolentino de Mendonça e la presidente di Signal Meredith Whittaker. Mentre negli Stati Uniti la reazione dell’industria cinematografica è stata soprattutto di paura, in Cina, come osserva Barbera nell’introduzione, l’atteggiamento è stato più vicino allo stupore. 🔗 Leggi su Vanityfair.it
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