Cosa si nasconde dietro una foto | perché i selfie con gli animali selvatici non vanno fatti
Le foto scattate con animali selvatici come bradipi, tigri, scimmie o elefanti spesso nascondono pratiche di sfruttamento. Molti di questi selfie vengono realizzati in contesti in cui gli animali sono tenuti in condizioni non naturali e forzati a posare per i fotografi. Questi contenuti vengono condivisi sui social network, alimentando un mercato che premia immagini sorprendenti a discapito del benessere degli animali. La pratica solleva questioni legali e di tutela, con alcune regioni che stanno cercando di regolamentare queste attività .
Una foto con un bradipo, un cucciolo di tigre, una scimmia o un elefante può sembrare soltanto un ricordo speciale di una vacanza. In realtà , dietro molti dei cosiddetti wildlife selfie si nasconde un problema molto più complesso: quello dello sfruttamento degli animali selvatici per il turismo e per i contenuti destinati ai social network. Il principio da tenere a mente è semplice: un animale selvatico non dovrebbe mai essere trattato come un oggetto di scena. Se per ottenere lo scatto è necessario prenderlo, immobilizzarlo, attirarlo con il cibo, inseguirlo, toccarlo o costringerlo a stare vicino alle persone, quella fotografia può avere conseguenze sul suo benessere e, in alcuni casi, contribuire a un vero e proprio sistema di sfruttamento. 🔗 Leggi su Dilei.it

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