Bengalesi d’oro | tanti ricchi e alla conquista dell’Italia Dalla colletta per la moschea al business dei mini-market
La comunità bengalese in Italia ha un giro d’affari stimato tra i più elevati tra le diverse nazionalità straniere. Si passa dalla raccolta fondi per la moschea alla gestione di numerosi mini-market, evidenziando un’attività economica significativa. La presenza di questa comunità si caratterizza per un’ampia diffusione e una forte presenza nel settore commerciale, con molte attività che generano ricavi considerevoli.
Poveri, poverissimi, praticamente milionari. Alla faccia degli stereotipi sugli immigrati che vengono in Italia per sopravvivere, le cifre sulla comunità del Bangladesh, i bangladini o bengalesi, come vengono definiti, parlano di un business imponente, con un “fatturato” record tra le varie popolazioni di stanza qui da noi. Secondo alcune ricostruzioni, per la costruzione della contestata moschea a Mestre sarebbero stati raccolti fino a 15 milioni di euro, una cifra enorme, con donazioni anche di 30mila euro a persona. Per non parlare del business dei mini-marke t, che da qualche giorno si segnalano per la triste vicenda dello stupratore bengalese che si è approfittato di una bambina ed è stato liberato da un giudice molto “generoso”. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it
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