Rosari slogan e i primi piani di donne intubate | in Veneto la sfida per la legge sul fine vita fuori dall’aula tra favorevoli e ultrà del no
In Veneto, la discussione in consiglio regionale sulla legge sul fine vita si svolge tra manifestazioni di protesta e sostenitori. Gruppi con rosari, slogan e fotografie di donne intubate si sono radunati davanti all’edificio, mentre all’interno si affrontano posizioni opposte. Le opposizioni alla legge si oppongono, mentre i favorevoli sostengono la libertà di scelta. La questione si trascina da settimane, con tensioni visibili anche fuori dall’aula.
Le contrapposte posizioni sul fine vita in discussione in consiglio regionale non hanno nulla di astratto. Fuori dall’Aula, dove nel frattempo la politica si dedica ai suoi distinguo, alle sue contorsioni, i favorevoli e i contrari hanno volti, mani, gambe, vite inchiodate a sedie a rotelle, surreali rosari in technicolor, discrete spillette dell’associazione Luca Coscioni e choccanti t-shirt pro vita con un dolente primo piano di donna intubata coronato dalle scritte «No eutanasia» fino a un inequivocabile, quasi oltranzista «No sedazione profonda» (persino il contrario Szumski racconterà ai colleghi di aver fatto la sedazione profonda alla nonna, 94 anni). 🔗 Leggi su Corrieredelveneto.corriere.it

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