I magistrati e la tela di Penelope
Un giudice di Torino ha rimesso in libertà dopo poche ore un cittadino bengalese accusato di aver tentato di violentare una ragazzina di tredici anni in un negozio. La decisione ha suscitato reazioni di sorpresa e disappunto da parte di alcuni rappresentanti politici. La vicenda riguarda un procedimento giudiziario in corso e la libertà concessa in attesa di ulteriori sviluppi. La notizia è stata riportata da fonti giudiziarie e politiche senza ulteriori dettagli sul procedimento.
“Così è davvero difficile andare avanti” commenta sconsolata Giorgia Meloni saputo che un solerte giudice di Torino ha rimesso in libertà dopo poche ore un cittadino bengalese che aveva provato a violentare in un negozio una ragazzina di tredici anni. Ed ha ragione la premier a sentirsi un po’ Penelope, con la differenza che lei di giorno tesse una tela – quella del rigore e della sicurezza – che poi non lei ma altri, tipo il giudice torinese in questione, regolarmente disfano non si capisce a pro di chi. Il violentatore è stato scarcerato perché, a detta del Gip, si sarebbe dimostrato “collaborativo” e questo nonostante le telecamere del negozio avessero immortalato un suo precedente tentativo con un’altra ragazza. 🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

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