Daria Bignardi | Sono andata in Tanzania con l' Ong WeWorld e ho incontrato due donne straordinarie che mi hanno fatto fare il pieno di energia
Durante un viaggio in Tanzania con l'ONG WeWorld, una giornalista ha incontrato due donne di circa trent’anni con percorsi diversi ma uguale fermezza nel sostenere i propri principi. Una delle due è attivista per i diritti delle donne queer e femminista, in un contesto in cui queste identità sono spesso soggette a rischi legali e arresti. Entrambe hanno condiviso valori e determinazione nel loro impegno, lasciando un’impronta significativa durante l’esperienza.
Tra le tante che mi hanno colpito, due trentenni diversissime eppure identiche nella loro determinazione nel condividere valori. Chelsea è una femminista e attivista per i diritti delle donne queer, in un Paese dove queste definizioni, soprattutto la seconda, rischiano di farti arrestare, cosa che le è successa già molte volte. Juliana è un’ingegnera che fin da bambina aveva capito l’importanza della scienza. Ci ha detto che la chiamavano «la sorellina di Newton» e ha iniziato a mettere in pratica le sue capacità facendo funzionare una radio da sopra un albero di mango. Juliana, invece di lavorare in una multinazionale che sfrutta il suo... 🔗 Leggi su Vanityfair.it
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