Persino sul woke i progressisti non danno spiegazioni né si scusano
I progressisti evitano di fornire spiegazioni o scuse riguardo alle loro posizioni sul woke. La frase “mai scusarsi, mai dare spiegazioni” è spesso citata negli Stati Uniti e riflette un atteggiamento di fermezza. Non ci sono dichiarazioni ufficiali o chiarimenti pubblici sui motivi di questa scelta. La questione rimane senza risposte ufficiali, e non vengono fatte dichiarazioni ufficiali o scuse in merito.
«Never apologize, never explain» (mai scusarsi, mai dare spiegazioni). È questa un’espressione di uso corrente nel linguaggio familiare americano e la sua origine sembra risalga a un film del 1949 dal titolo She wore a yellow ribbon, in cui era John Wayne a pronunciarla, aggiungendovi, a mo’ di spiegazione, che altrimenti si sarebbe dato «un segno di debolezza». Alla suddetta regola si è strettamente attenuta Alexandria Ocasio-Cortez, aspirante candidata alla presidenza Usa per il 2028, allorché, nel ripudiare, come ha fatto in una recente apparizione in pubblico, quelle che, a suo stesso giudizio, erano state le «follie» commesse in passato... 🔗 Leggi su Laverita.info

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A proposito del #woke, e anche del sovranismo linguistico, prima del woke gli Incel erano, per tutti, i segaioli. Non per niente ci sono decine di sinonimi internazionali e persino regionali per gli onanisti. Basta woke, si torni a chiamare le cose e i cosi col loro n x.com
Non esiste un posto sicuro. Stefano Cappellini mi ha chiesto di scrivere su la Repubblica attorno al woke, discorso in questi giorni straparlato e strumentalizzato. Ho scelto di partire dalla stortura di Vallecascia, da un insulto non cancellato ma trasformato in co facebook