L’odio social e l’anatema di Umberto Eco

Notizia in breve

Un giovane bolognese è stato aggredito a Crotone per errore, scatenando una serie di commenti d’odio sui social network. La vittima e la sua famiglia hanno subito insulti e minacce online. La vicenda ha attirato l’attenzione su comportamenti violenti e gratuiti diffusi nella rete. Nessuna motivazione ufficiale è stata comunicata, ma l’episodio ha evidenziato il diffuso fenomeno dell’odio digitale.

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Nei giorni scorsi ho letto la notizia dell’odio social nei confronti di Davide Ferrerio, il giovane bolognese aggredito per sbaglio a Crotone. Non è concepibile che vi siano individui che infieriscono in modo così atroce su questo ragazzo e la sua famiglia. Queste squallide persone meriterebbero d’essere condannate, per molto tempo, a osservare forzatamente e da vicino, con i propri occhi, cos’è la ’vita’ di un ragazzo in coma. Sandro Manfredi Risponde Beppe Boni È incomprensibile come i social network possano scatenare i peggiori istinti umani. Forse perché nascondendosi dietro a uno schermo e a una tastiera è più facile tirare fuori il peggio di sé stessi. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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