La Cina ha oscurato le immagini dell’alluvione del Tibet
La Cina ha bloccato la diffusione delle immagini relative all’alluvione nel Tibet. Quando i sopravvissuti hanno tentato di condividere video dell’evento, le autorità hanno intervenuto per impedire la circolazione di contenuti online. La strategia del governo si è concentrata sul controllo dell’informazione, limitando la visibilità delle immagini e delle testimonianze relative all’alluvione. Nessun dettaglio è stato fornito sui metodi specifici impiegati per oscurare i contenuti.
La Cina ha oscurato le immagini dell’alluvione del Tibet. Mentre i sopravvissuti cercavano di caricare filmati originali dell’alluvione, l’apparato di controllo dell’informazione del governo cinese è entrato in azione, mettendo in atto un’operazione sofisticata e precisa per plasmare la narrazione pubblica e seppellire le verità scomode. La Cina ha oscurato le immagini dell’alluvione e della colata di fango che il 26 agosto 2026 hanno devastato il valico di frontiera di Gyirong Port, tra il Tibet e il Nepal. Secondo quanto riferito, la Cina ha rimosso i video dai social delle prove visive della catastrofe. La macchina della censura di Pechino però ha agito non con un blackout totale, ma con una gestione chirurgica dell’informazione. 🔗 Leggi su Periodicodaily.com

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